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Prima dell’esame

Devo fare questo esame: cosa devo sapere?

Preparazione, cosa portare e cosa aspettarsi il giorno dell’esame, con risposte brevi e dirette. Questo contenuto è educativo e non sostituisce le istruzioni della clinica responsabile dell’esame.

Ecografia addominale: devo digiunare?
Ecografia addominale: devo digiunare?

In genere 6-8 ore senza mangiare aiutano a vedere meglio fegato e colecisti. Puoi bere acqua e di solito assumere i farmaci abituali con un sorso d’acqua.

Ecografia pelvica: perché la vescica piena?
Ecografia pelvica: perché la vescica piena?

La vescica piena sposta l’intestino e diventa una finestra per vedere utero e ovaie. Bevi acqua prima e trattieni l’urina. Per l’ecografia transvaginale è il contrario: la vescica deve essere vuota.

Ecografia tiroidea: serve preparazione?
Ecografia tiroidea: serve preparazione?

Non serve digiuno né vescica piena. Evita collane e colli alti perché l’esame si fa sul collo. È rapido e non doloroso.

Ecografia mammaria: come mi preparo?
Ecografia mammaria: come mi preparo?

Niente digiuno. Quel giorno evita creme, talco o deodorante nella zona. Se hai esami precedenti, portali: il confronto aiuta.

Sono incinta: serve preparazione?
Sono incinta: serve preparazione?

Dipende dall’epoca. All’inizio può essere richiesta la vescica piena; più avanti di solito no. Segui le indicazioni della clinica e porta gli esami prenatali.

Ecografia dei reni: devo bere acqua?
Ecografia dei reni: devo bere acqua?

Spesso è richiesta la vescica piena: bevi acqua prima e trattieni l’urina per valutare vescica e svuotamento. Il digiuno di solito non è necessario.

Doppler venoso delle gambe: come mi preparo?
Doppler venoso delle gambe: come mi preparo?

Di solito non serve preparazione. Indossa abiti comodi che scoprano facilmente la gamba. L’esame valuta la circolazione e non fa male.

Cosa conviene chiedere prima e dopo?
Cosa conviene chiedere prima e dopo?

Prima: serve preparazione? posso prendere i farmaci? Dopo: quando sarà pronto il referto e chi mi spiega il risultato? Scrivere le domande prima aiuta molto.

Contenuto educativo. Non sostituisce la visita medica né le istruzioni della clinica responsabile dell’esame.

Dopo l’esame

Capire il risultato del tuo esame

Cosa significa ogni termine del referto, senza spavento. Ricorda: il referto è una parte del quadro; il tuo medico mette insieme tutto e decide la condotta.

Il referto dice che ho un nodulo. E adesso?
Il referto dice che ho un nodulo. E adesso?

Un nodulo non significa cancro: la grande maggioranza è benigna. Il referto spesso include una classificazione, come TI-RADS o BI-RADS, che orienta controllo o approfondimento. Il passo successivo lo decide il tuo medico.

Che cos’è il TI-RADS nel referto tiroideo?
Che cos’è il TI-RADS nel referto tiroideo?

È una scala da 1 a 5 che organizza le caratteristiche di un nodulo tiroideo e suggerisce quando può valere la pena fare una puntura. Più alto è il numero, più attenzione serve; la decisione finale è del medico.

Che cos’è il BI-RADS nel referto mammario?
Che cos’è il BI-RADS nel referto mammario?

È la classificazione dei reperti mammari da 0 a 6. Le categorie 1 e 2 sono rassicuranti; dalla 3 in poi può servire controllo o valutazione. Il numero guida la condotta, non è da solo una diagnosi definitiva.

Come capire il referto della tiroide?
Come capire il referto della tiroide?

Il referto descrive dimensioni, tessitura e noduli della ghiandola. Termini come ecogenicità e margini sono caratteristiche dell’immagine. Il riassunto più importante di solito è nella conclusione.

È comparsa una cisti. Devo preoccuparmi?
È comparsa una cisti. Devo preoccuparmi?

Una cisti è una piccola sacca di liquido, quasi sempre benigna e comune in rene, fegato, mammella e ovaio. Il referto dice se è semplice e tranquilla o se merita un controllo.

Il referto parla di “reperto incidentale”. È grave?
Il referto parla di “reperto incidentale”. È grave?

È qualcosa trovato per caso, non collegato al motivo dell’esame. Spesso non ha importanza, ma il referto può consigliare di confermarlo con il medico per stare tranquilli.

Contenuto educativo. Non sostituisce la visita medica né l’interpretazione del tuo medico.

Ho ricevuto una diagnosi

Mi è stato diagnosticato questo: cosa devo sapere?

I reperti più comuni spiegati con calma. Quasi tutti sono frequenti e benigni: l’importante è capire e proseguire il controllo con il medico.

Calcoli alla colecisti: e adesso?
Calcoli alla colecisti: e adesso?

I calcoli della colecisti sono molto comuni e non sempre danno sintomi. Quando causano dolore, soprattutto dopo pasti grassi, è bene parlare del trattamento. L’ecografia mostra bene dimensioni e numero.

Fegato grasso: è grave?
Fegato grasso: è grave?

La steatosi è accumulo di grasso nel fegato: è frequente e, all’inizio, reversibile. Spesso migliora con alimentazione, attività fisica, controllo del peso e dello zucchero. Il medico valuta grado e follow-up.

Ho un mioma. Cosa significa?
Ho un mioma. Cosa significa?

Un mioma è un nodulo benigno dell’utero, molto comune. Molti non danno sintomi e si controllano soltanto; altri possono richiedere trattamento in base a dimensioni e sintomi. L’ecografia misura e localizza ciascuno.

Cisti ovarica: devo preoccuparmi?
Cisti ovarica: devo preoccuparmi?

La maggior parte delle cisti ovariche è funzionale e scompare spontaneamente in pochi cicli. L’ecografia descrive il tipo e il medico decide se ripetere l’esame o approfondire.

Nodulo tiroideo: è cancro?
Nodulo tiroideo: è cancro?

I noduli tiroidei sono molto comuni e quasi sempre benigni. Il referto usa il TI-RADS per orientare controllo o puntura. La maggior parte richiede solo monitoraggio periodico.

Bozzo sul collo: cosa può essere?
Bozzo sul collo: cosa può essere?

Un bozzo sul collo spesso è un linfonodo che reagisce a un’infezione e migliora da solo. L’ecografia aiuta a distinguere. Fatti valutare se cresce, diventa duro o non scompare.

Contenuto educativo. Non sostituisce la visita medica né il controllo con il tuo medico.

Guida completa

Tutto quello che devi sapere sul tuo esame

Una panoramica di ogni ecografia: cosa valuta, come si svolge e cosa aspettarsi. Scegli la tua e apri la guida completa.

Ecografia tiroidea
Ecografia tiroidea

Valuta le dimensioni della ghiandola e cerca noduli. È rapida, indolore e senza radiazioni. La maggior parte dei reperti è benigna e richiede solo controllo.

Ecografia addominale
Ecografia addominale

Valuta fegato, colecisti, vie biliari, pancreas, milza e reni. Spesso richiede digiuno ed è un esame di prima linea per molti dolori addominali.

Ecografia mammaria
Ecografia mammaria

Completa la mammografia, soprattutto nelle mammelle dense e nelle donne più giovani. Aiuta a distinguere cisti da noduli solidi, senza radiazioni.

Ecografia di reni e vie urinarie
Ecografia di reni e vie urinarie

Valuta reni, vescica e svuotamento urinario. Aiuta a studiare calcoli, cisti e difficoltà a urinare. Spesso richiede vescica piena.

Ecografia prostatica
Ecografia prostatica

Misura il volume della prostata e valuta vescica e residuo dopo la minzione. Può essere addominale, con vescica piena, o transrettale, secondo l’indicazione del medico.

Ecografia in gravidanza
Ecografia in gravidanza

Segue il bambino in ogni fase, dalla conferma della gravidanza alla crescita e al benessere. Scopri cosa valuta ogni esame trimestre per trimestre.

Contenuto educativo. Non sostituisce la visita medica né l’indicazione del tuo esame.

Quando farlo

Quando fare ogni esame?

Indicazioni generali sul momento di ogni ecografia. L’indicazione finale spetta sempre al medico, in base ai sintomi e alla storia clinica.

Quando fare l’ecografia tiroidea?
Quando fare l’ecografia tiroidea?

Di solito quando c’è un nodulo palpabile, alterazioni degli ormoni tiroidei o per seguire noduli già noti. Il medico definisce la periodicità per il tuo caso.

Quando fare l’ecografia mammaria?
Quando fare l’ecografia mammaria?

Per valutare un reperto, completare la mammografia nelle mammelle dense o nelle donne più giovani. La frequenza dipende dalla storia clinica e dalle indicazioni mediche.

Quando fare l’ecografia addominale?
Quando fare l’ecografia addominale?

È indicata per dolori addominali, sospetto di calcoli alla colecisti, alterazioni del fegato o come routine richiesta dal medico.

Quando fare l’ecografia prostatica?
Quando fare l’ecografia prostatica?

Spesso entra nella valutazione dai 50 anni, o prima con familiarità, o in presenza di sintomi urinari. Parla con il medico del momento migliore.

Quando si fa la prima ecografia in gravidanza?
Quando si fa la prima ecografia in gravidanza?

Di solito tra 6 e 8 settimane, per confermare la gravidanza. Inizia il percorso prenatale appena lo sai; poi segue un calendario per trimestre.

Quando devo ripetere un esame?
Quando devo ripetere un esame?

Molti reperti benigni richiedono solo controllo: il referto o il medico indicano quando ripetere. Conserva gli esami precedenti per il confronto.

Contenuto educativo. Non sostituisce la visita medica né l’indicazione del tuo esame.

Preparazione per tipo di esame

  • Il digiuno è richiesto per lo studio di colecisti, vie biliari, pancreas e retroperitoneo
  • Il tempo di digiuno è generalmente di circa 6-8 ore, a seconda del centro
  • Assumere i farmaci abituali, salvo diversa indicazione medica
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7 cose che devi sapere