Caviglia e piede — Valori di riferimento: Protocollo per regioni, Tendine d’Achille — spessore antero-posteriore, Fascia plantare — spessore all’origine calcaneare.
Categoria mirata per dolore, traumi, tendini, legamenti, fascia plantare, avampiede e Doppler infiammatorio. Non esiste un unico sistema universale per ogni reperto della caviglia e del piede; pertanto la lettura utilizza il verde per misurazioni e schemi chiaramente consueti, il giallo per risultati borderline o dipendenti dal dolore/dinamica e il rosso per rottura, instabilità, infezione, compressione neurovascolare, piede diabetico complicato o risultati strutturalmente anormali.
Utilizzare un trasduttore lineare ad alta frequenza; valutare l'asse lungo e corto, il punto doloroso, le manovre dinamiche, il confronto controlaterale e il Doppler quando si sospetta dolore infiammatorio, massa, tenosinovite o infezione.Fonte: AIUM Practice Parameter for Musculoskeletal Ultrasound; ESSR ankle and foot technical guideline
Tendine d’Achille — spessore antero-posteriore
fino a circa 6 mm
Il limite varia in base al sesso, all'età, al carico sportivo e al luogo di misurazione. Lo spessore da solo non diagnostica la tendinopatia; valori superiori a 6 mm, ipoecogenicità, perdita fibrillare, Doppler o dolore focale aumentano il sospetto.normale se l'ecostruttura è normale: ≤6 mmborderline/contestuale: >6–8 mmprobabilmente anormale se sintomatico: >8 mm ou defeitoFonte: Scientific Reports 2021 Achilles normative data; AIUM MSK parameter
Fascia plantare — spessore all’origine calcaneare
<4 mm
Al di sotto dei 4 mm favorisce la normalità. Molti studi utilizzano 4 mm come limite sensibile; altri trovano una specificità più elevata con 4,5-5 mm. Per sicurezza, da 4 a 4,9 mm sono gialli e 5 mm o più sono rossi quando è presente il dolore tipico.forte normalità: <4 mmborderline: 4–4,9 mmispessito se il dolore corrisponde: ≥5 mmFonte: Musculoskeletal ultrasound plantar fasciitis reviews; IJGM 2024; POCUS/ACEP heel pain teaching
Neuroma interdigitale di Morton — asse maggiore
la dimensione da sola non decide mm
Lesioni più grandi di 5 mm sono più probabilmente clinicamente rilevanti, ma esistono piccoli neuromi sintomatici e lesioni asintomatiche. Il dolore, il clic di Mulder, la compressione dinamica e il rapporto con la borsa intermetatarsale contano più delle sole dimensioni.meno specifico se isolato: <4 mmè correlato al dolore: 4–5 mmprobabilmente rilevante se sintomatico: >5 mmFonte: Foot and ankle ultrasound reviews; Morton neuroma imaging studies
Sinovite e tenosinovite — Doppler
0–3 Modalità B e Doppler
Utilizza scala bassa, guadagno elevato senza artefatti e compressione minima. Il grado 1 può essere contestuale; I gradi Doppler o ipertrofia sinoviale 2-3 sono anormali nel contesto infiammatorio.assente: 0lieve/contestuale: 1attivo/anomalo: 2–3Fonte: EULAR-OMERACT synovitis scoring; AIUM MSK parameter
Quando l’ecografia non basta
dolore osseo focale, incapacità di sopportare il peso, frattura occulta, osteomielite o pianificazione chirurgica
Radiografia, TC o MRI possono essere necessarie a seconda del trauma, del piede diabetico, del problema osseo, del problema chirurgico della placca plantare o della lesione complessa.Fonte: ACR Appropriateness Criteria chronic ankle pain / acute foot trauma; AIUM MSK parameter
Classificazioni e calcolatori
Assistente interattivo — caviglia e piede
Ingresso
Come usare
Limitazione
Verde
Achille fino a 6 mm, fascia plantare <4 mm, nessun difetto, nessun Doppler sinoviale e nessun segnale di pericolo.
Valido solo se la tecnica e il contesto clinico concordano.
Giallo
Achille >6-8 mm, fascia 4-4,9 mm, neuroma 4-5 mm, distorsione parziale, tenosinovite o sinovite di grado 1.
Confronta, testa dinamicamente e correla con il punto doloroso.
Rosso
Rottura del tendine, instabilità dinamica, fascia ≥5 mm con dolore tipico, neuroma sintomatico >5 mm, sinovite/Doppler di grado 2-3, infezione, piede diabetico complicato o compressione neurovascolare.
Non chiudere come variante; descrivere l'entità e guidare la correlazione/riferimento.
La calcolatrice è educativa. Aiuta a organizzare i risultati, ma l'impressione finale dipende dal quesito clinico, dall'esame obiettivo, dalla tecnica e dal confronto controlaterale.